Contenuto Principale
Speciale Lotto. Santa Lucia, una donna che si è fatta valere PDF Stampa E-mail
di Agnese, Angelica, Amira, Felicia II B   
Mercoledì 06 Febbraio 2013 21:21

Santa Lucia è il soggetto di una delle pale più importanti di Lorenzo Lotto, conservata nella Pinacoteca civica di Jesi. Ma chi era Santa Lucia? La sua è la storia di una donna vissuta in un periodo difficile, con persecuzioni da parte dei Romani contro i cristiani. Lei fu una delle poche donne che si è fatta valere. Lucia nasce a Siracusa sul finire del III secolo, fra il 280 e il 290 d.C. La giovane apparteneva ad una ricca famiglia siracusana ed era promessa sposa a un pagano. La madre si chiamava Eutichia ed era affetta da una grave malattia.

Così la ragazza, dopo averle provate tutte, riesce a convincere la madre a recarsi in pellegrinaggio a Catania presso la tomba di Sant’Agata, in occasione dell’anniversario del suo martirio. Qui Eutichia, per intercessione della martire catanese, guarisce dalla fastidiosa malattia che da lungo tempo la faceva soffrire. È l’anno 304. Ritornata a Siracusa, Lucia per ringraziare il Signore per la guarigione della madre, decide di dare tutta la sua dote ai poveri e di consacrarsi, così come era nel suo cuore a Dio. La notizia che le due donne vendono i loro averi per distribuirne il ricavato ai poveri si diffonde rapidamente e arriva all’orecchio del fidanzato di Lucia, il quale chiede spiegazioni ad Eutichia. La donna lo rassicura, dicendogli che la vendita sarebbe servita per un buon investimento. Tranquillizzato, il ragazzo torna a casa, ma quando viene a saper che Lucia è divenuta cristiana, preso dall’ira, la denuncia all’arconte di Siracusa che subito la fa arrestare.

 

Durante il processo, l’arconte cerca di convincere Lucia a rinnegare la sua fede e a compiere sacrifici in onore degli dei romani, lei però non cede. Alterato dalle sue risposte, ordina di sottoporla a diverse torture, ma niente sembra scalfirla e nessuno riesce a muoverla neanche una coppia di buoi; viene cosparsa di pece bollente, posta sulla brace ardente, ma niente, lei rimane miracolosamente viva. Alla fine Lucia, decapitata, muore da martire e il suo nome e quello di Siracusa diventano famosi in tutto il mondo. Solo nel 313 l’imperatore Costantino, col famoso Editto di Milano, concede ai cristiani la libertà di culto, ponendo così fine alle persecuzioni.

 

Largo alla fantasia

Largo alla fantasia

Orientamento

Orientamento dopo le medie

La bacheca della scuola

Bacheca scuola

Contatti