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Alla scoperta della Jesi medievale e rinascimentale PDF Stampa E-mail
di Lucia Aponte, Cristina Pieralisi, Laura Ferretti, Estrella Rategui – I A   
Lunedì 22 Aprile 2013 16:35

 

Il giorno 19 marzo 2013 noi alunni della I – A della scuola media Savoia abbiamo partecipato ad un’uscita didattica per visitare la Jesi medievale e rinascimentale. La guida ci ha accompagnato  e ci ha fatto vedere il plastico che si trova nella Pinacoteca di Jesi. Esso rappresenta la città  nell’antichità. Secondo gli storici che riprendono memorie antiche di civiltà leggendarie, Jesi è stata fondata intorno al X sec. a.C. dal re Esio, appartenente al popolo dei Greci (Pelasgi); in realtà Jesi, secondo un termine latino, cioè Aesis, significa piena d’acqua. Essa, inoltre, dopo essere stata assediata dai Romani venne ricostruita secondo uno schema militare. Nella zona di Porta Valle si possono trovare i tipici mattoni romani  messi  insieme  a quelli di epoca recente. Con la caduta dell’Impero Romano la città di Jesi per un certo numero di secoli fu saccheggiata  dalle invasioni barbariche e solo nel dodicesimo secolo d.C. rifiorì. All’inizio venne riscoperto solo il nucleo delle città. Esso, contenendo i patrimoni più preziosi della città stessa, venne protetto da una cinta muraria  molto spessa e successivamente il resto venne circondato da due cinte murarie, nelle quali ogni 100 metri venne costruito un torrione , ma oggi solo tredici sono visibili.

 

 

 

Tra gli altri elementi che ci hanno colpito durante la visita, ricordiamo la storia dell’obelisco che è stato trasferito da Piazza della Repubblica a Piazza Federico II, dove si  trova anche la cattedrale  che in passato era un tempio dedicato a Venere, mentre la chiesa di San Floriano era un tempio in onore di Giove (in epoca romana).

Dell’antico centro storico romano Porta Valle e Porta Garibaldi segnano il Decumano Massimo mentre l’Arco del Magistrato e Porta Bersaglieri segnano il Cardo Massimo.

Passando, invece, all’epoca rinascimentale, l’attuale Municipio era un castello fortificato. Grazie a delle aperture il popolo riusciva a vedere i nemici che passavano ai piedi della città, in caso di bisogno attaccavano senza essere colpiti. L’antica rocca su cui è stato realizzato il Municipio, che ha un lato che si trova nella Piazza della Repubblica, è stata costruita nel ‘400 dall’architetto Baccio Pontelli ( in fondo alle scalette della Morte, inoltre, troviamo il Torrione Sud, sempre opera di Baccio Pontelli).

La vicina Piazza Gaspare Spontini è il punto che segna la fine della Jesi di epoca medievale e l’inizio di quella di epoca romana. Infine, vi parliamo di un monumento molto importante: il Palazzo della Signoria. Esso nacque dal genio di Francesco di Giorgio Martini. I lavori vennero iniziati alla fine del quindicesimo secolo sotto direzione del maestro Antonio da Carpi. Il portone principale fu montato nel 1558 d.C., nel periodo in cui il palazzo divenne residenza del governo pontificio. Il cortile interno ha le logge al pian terreno sorrette da pilastri in laterizio con capitelli quadrati. Le logge al primo piano sono sorrette da snelle colonnine con capitelli compositi. La torre esterna venne svuotata su ordine dei governatori, anche se gli architetti avevano avvisato del pericolo di un eventuale crollo. Già nel 1538 la torre era pericolante e nel 1657 essa crollò definitivamente. Infine nel 1666 venne ricostruita ed ospitò il campanone.

Questa gita ci ha permesso di conoscere alcuni aspetti della nostra città che non conoscevamo e come li testimonia.

 

Largo alla fantasia

Largo alla fantasia

Orientamento

Orientamento dopo le medie

La bacheca della scuola

Bacheca scuola

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