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Itinerario nel centro storico medievale di Jesi PDF Stampa E-mail
di Agnese Bezzeccheri – I B   
Giovedì 25 Aprile 2013 11:30

Venerdì 5 aprile 2013 io e la mia classe abbiamo effettuato un’uscita didattica per conoscere la Jesi medievale - rinascimentale. In particolare abbiamo percorso una parte delle mura di Jesi che circondano il centro medievale e sono l’antica cinta di difesa della cittadina. Queste vennero erette nel XIV secolo sullo stesso tracciato delle antiche mura romane. La cinta muraria corre per 1,5 km ed è una delle più complete e meglio conservate delle Marche.

Accompagnati dalle professoresse Claudia Surace e Silvia Sassaroli, siamo partiti dalla nostra scuola e la prima tappa dell’uscita è stata PALAZZO PIANETTI ( antico palazzo nobiliare della città di Jesi e sede della Pinacoteca Civica cittadina), dove ad attenderci c’era la nostra guida.

La guida ci ha subito fornito di una piantina della Jesi Medievale e di immagini relative all’architettura dell’epoca; poi abbiamo confrontato la cartina con un plastico della città di Jesi.

Altro reperto storico, degno di ammirazione, sono state due vasche realizzate nell’800 su stile romanico.

 

 

Uscendo dal palazzo, la guida ci ha fatto notare due campane della Torre del Palazzo della Signoria di Jesi, crollato nel febbraio del 1657 a causa di un terremoto.

L’uscita è proseguita per le vie del centro storico.

Percorrendo un tratto di via Mazzini,  passando per Porta Mazzini, sulla sinistra ci siamo soffermati per osservare la parte esterna relativa alle mura del giardino di Palazzo Pianetti e la facciata di palazzo Mannelli.

Proseguendo per via Mazzini siamo giunti verso la parte meridionale delle mura di Jesi, racchiuse tra il TORRIONE ROTONDO  e il TORRIONE DI MEZZOGIORNO. Queste mura si presentano basse, caratterizzate da semplici cortine verticali con beccatelli e caditoie ed un tempo erano fiancheggiate da un fossato, oggi interrato. La guida  ci ha detto che il parcheggio che oggi vediamo sotto le mura, un tempo era un campo di contadini.

Il Torrione di Mezzogiorno, chiamato così perché rivolto a sud, fu edificato dall’architetto militare Baccio Pontelli, sotto il pontificato di Nicolò V (si può notare lo stemma a papato). Rappresenta un tipico torrione quattrocentesco ed è il più bello e moderno della cinta muraria jesina. Di forma poligonale (a “caffettiera”), presenta delle aperture rotonde attraverso le quali partivano i colpi delle armi da fuoco.

Il Torrione Rotondo è  posto nell’angolo est delle mura, cosiddetto perché ha una forma arrotondata. Tra i due torrioni abbiamo visto PORTA VALLE, una delle quattro porte di entrata alla città. Entrando, sulla sinistra, la guida ci ha fatto vedere dei reperti di mura romane dove sorgeva un lavatoio.

Di qui il giro è proseguito verso via del Torrione e a pochi metri dalla Torre est  abbiamo notato i resti dell’antica PORTA CICERCHIA, chiusa nel 1836 per impedire il diffondersi del colera proveniente da Ancona.

Percorrendo la costa del Montirozzo,  siamo giunti fino al TORRIONE DEL MONTIROZZO, divenuto il simbolo di Jesi perché unico resto delle mura trecentesche ancora visibile, dove nel XVII secolo venne sopraelevato il caratteristico torricino di due piani e le logge.

Continuando lungo Costa del Montirozzo, abbiamo raggiunto PORTA BERSAGLIERI. Alla sua destra è eretto il monumento all’Imperatore Federico II, nato a Jesi nel 1194, nella piazza che porta il suo nome.

Siamo entrati dentro le mura e abbiamo proseguito verso via degli Spalti,  dove si è potuto ammirare il panorama della parte bassa della città. Questo è il punto più alto della cerchia muraria e parte più importante del sistema difensivo della città.

Proseguendo per le vie del centro storico, percorrendo via Manuzzi, la guida ci ha fatto osservare il Palazzo Manuzzi che risale al XV secolo ed è caratterizzato da mattoni “faccia a vista” e decorato da un portale.

Giunti in piazza Federico II che è la più importante piazza storica di Jesi,

la guida ci ha spiegato che il suo spazio coincide con l’area dell’antico Foro Romano, all’incrocio tra il Cardo e il Decumano Massimo.  Nei pressi della piazza sono stati ritrovati i resti di un ampio teatro ed un pozzo cisterna riconducibile ad una piscina termale romana.

Da piazza Federico II  abbiamo proseguito per tutta via Pergolesi e siamo

arrivati in Piazza della Repubblica attraversando l’ARCO DEL MAGISTRATO. Questo, anticamente costituiva la porta della Rocca.  Era

una delle quattro porte più importanti, posta all’estremità del cardo massimo. Il nostro percorso itinerante per le mura di Jesi è terminato qui.

Dopo aver salutato  e ringraziato la guida siamo rientrati a scuola.

 

Largo alla fantasia

Largo alla fantasia

Orientamento

Orientamento dopo le medie

La bacheca della scuola

Bacheca scuola

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