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Un bel film natalizio? Ecco la storia del Polar Express PDF Stampa E-mail
di Lucia Maiolatesi e Giulia Michelangeli   
Venerdì 22 Dicembre 2017 16:59

Il Polar Express è un film uscito nel 2004, diretto da Robert Zemeckis, tratto dall’omonimo libro illustrato per ragazzi pubblicato nel 1985. Il film narra di un bambino di circa 10 anni che non crede a Babbo Natale e pensa che i regali che troverà sotto l’albero non siano opera sua ma che siano stati messi li dai suoi genitori. Però la notte di Natale succede una cosa inaspettata; arriva un treno: il Polar Express il treno che porta a vedere Babbo Natale al Polo Nord. Inizialmente il protagonista esita poi convinto dallo sguardo del capotreno sale all’ultimo momento, viene poi accompagnato al suo sedile vicino ad una bambina più o meno della sua stessa età. Fa poi la conoscenza di altri due bambini.

Il primo, Billy, lo incontra in un modo molto strano: anche lui come il protagonista aveva esitato a salire sul treno ma quando si decide a cambiare idea è ormai troppo tardi. Il treno parte a tutta velocità. Billy prova a correre ma purtroppo non riesce a raggiungerlo. Così per aiutarlo a salire, anche se sa che non deve farlo, tira il freno di emergenza. Subito il treno si ferma e tutti cadono a terra. Immediatamente arriva il capotreno per rimproverare colui che ha bloccato il treno. Il bambino e la sua compagna spiegano che lo hanno tirato per un motivo valido: far salire Billy sul mezzo. Il bambino sale ma, invece di andare nel vagone dove sono radunati tutti quanti va in quello accanto dove non c’è nessuno. Ecco che arriva il controllo biglietti ma, quando è il turno della bambina lei scopre di averlo perso.

 

“Ma come! Lo avevo lasciato qui! Deve essersi andato perso quando ho portato la cioccolata calda a Billy” esclama. Subito il capotreno prende per mano la ragazza e se la porta via. Dopo poco il protagonista si accorge che il biglietto non era affatto andato perso ma era semplicemente caduto a terra. Immediatamente si mette alla ricerca del capotreno e della sua amica e, dopo averli trovati gli consegna il biglietto, questo pericolo è stato scampato. Però ora ce n’è un altro: attraversare un lago ghiacciato. Dopo molte difficoltà tutti escono sani e salvi anche da qui. Dopo un po’ arrivano al Polo Nord, però il protagonista, la sua amica e Billy si perdono per essere rimasti indietro. Ad un certo punto la bambina sente un rumore, dice che è la campanella di Babbo Natale, il bambino non sente niente ma si fida dell’amica che li fa arrivare in una specie di scivolo. Tutti e tre si buttano e cadono nel gigante sacco di Babbo Natale. Quando gli elfi si accorgono che i tre bambini sono dentro al sacco li prendono e li portano giù dove si uniscono agli altri loro compagni. Ora Babbo Natale sceglierà il bambino a cui dare il primo dono di Natale e capita proprio al nostro protagonista. Ora che crede a Babbo Natale e sente il suono delle campanelle chiede proprio una campanella della slitta. Dopo averla presa se la mette in tasca e si prepara per tornare a casa. Quando sale sul treno tutti si raggruppano intorno a lui per vedere il dono, il bambino mette la mano in tasca ma… la campanella non c’è! La tasca è bucata. Triste per la campanella e per dover lasciare i suoi amici entra in casa ma una sorpresa lo aspetta. La mattina di Natale il bambino, insieme alla sorellina, apre i regalie in uno trova proprio la sua campanella. La fa vedere ai suoi genitori ma loro, dato che non credono a Babbo Natale, non sentono il suono. Presto anche la sorella smette di sentirlo ma, lui quel suono ha continuato a sentirlo per sempre. Ora ha capito che vuol dire il Natale!

 

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