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Natale alla scuola “Savoia” PDF Stampa E-mail
di Aicha Ouedraogo ed Eleonora Fratoni   
Giovedì 21 Dicembre 2017 17:49

Prima di Natale, come ogni anno, la scuola media “Duca Amedeo di Savoia” ha organizzato un progetto con i ragazzi delle quinte delle scuole elementari Conti e Mestica per fare orientamento. I ragazzi sono venuti con le loro maestre e hanno visitato la scuola e fatto dei lavoretti con la carta. Le professoresse hanno scelto dei ragazzi delle classi seconde della scuola media che hanno insegnato ai bambini della primaria come realizzare dei vari tipi di origami. Alla fine di ognuna delle quattro mattinate le classi seconde hanno cantato e suonato dei brani natalizi mentre gli alunni del laboratorio di giornalismo hanno presentato il progetto e consegnato ai bambini una pagina di giornale con le interviste e le foto fatte durante la visita alla “Savoia”.

 
Come scegliere la scuola superiore: cuore o testa? PDF Stampa E-mail
di Teresa Cantarini e Teresa Mancia - IIIB   
Lunedì 14 Dicembre 2015 15:44

Scegliere la scuola che più interessa è facile ma molti adolescenti possono non essere sicuri su cosa faranno da grandi. Ad esempio Teresa Mancia farà quasi sicuramente il Classico perché anche se sente dalla gente che questo Liceo è difficile non si arrende: le piacciono il greco, il latino e l’italiano. Seguire la testa significa riflettere sulla scelta, ma a volte succede che non è ciò che piace. Teresa Cantarini ci racconta che un professionale non fa per lei perché teme di poter trovare un ambiente poco stimolante per quanto riguarda lo studio. Forse farà il Liceo Scientifico con indirizzo Scienze Applicate. Gaia Tittarelli, un’intervistata, è indecisa tra Scienze Umane o lo Sportivo. Il primo lo vuole fare perché non si studia la lingua greca. Il secondo è un nuovo Liceo a Jesi e a lei piacciono gli sport. Marta Carotti invece deve scegliere tra Liceo Classico e Scienze Umane. I genitori vogliono che i loro figli facciano una scuola piuttosto che un’altra quindi ci sono alcuni di loro che la impongono e altri che lasciano più libertà. Secondo noi è importante che i ragazzi scelgano la scuola più adatta a loro e che li appassioni.

 
Alberto Manzi, insegnante per molti, modello per alcuni, tra cui la nostra vicepreside PDF Stampa E-mail
di Noemi Rubino – II A e Alice Tilio - III C   
Martedì 15 Aprile 2014 14:33

Un mestiere vagheggiato sin dai banchi della scuola elementare ma scelto come professione grazie a un personaggio televisivo. Ma non un ballerino, un cantante o un attore. Il modello per la nostra vicepreside, che l’anno prossimo andrà in pensione, è stato il maestro Alberto Manzi. L’abbiamo intervistata per farci raccontare come è stato insegnare per tanti anni ma anche per scoprire il suo legame con Manzi.

“Diventare maestra era il suo sogno fin da piccola o è vero che si è ispirata, come siamo venuti a sapere, al maestro Alberto Manzi?”

“Il sogno di diventare maestra è nato più o meno dalla scuola elementare. Non avevo le idee molto chiare e nella mia mente c'erano altre professioni come la pittrice o la dottoressa. Era un desiderio non definito ma con il tempo lo è diventato, grazie all'influenza del maestro Alberto Manzi”.

 

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