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E' una brutta befana per le grandi PDF Stampa E-mail
di Giovanni Mazzarini   
Lunedì 07 Gennaio 2013 19:48

Sembrava una bella giornata ad Udine per l'Inter : sole, tante occasioni da gol e avversari allo sbaraglio, ma è bastato un errore difensivo per trasformare tutto nella peggior giornata da quando è in carica l'allenatore romano Andrea Stramaccioni.64 minuti di bel gioco e di attacco per poi sprofondare. L’intramontabile Antonio ‘toto’ Di Natale ha iniziato la lunga discesa dell’Inter con un gol al 64’ minuto. Da qui in poi la squadra milanese non ha più reagito e ha solo incassato colpi su colpi. Il 21enne colombiano Luis Muriel ha poi messo in cassaforte la partita con una gran  diagonale verso sinistra da 11 metri. E infine sempre lui, Di Natale, ha reso ancora più amara la sconfitta par i nerazzurri. La squadra milanese con questo risultato entra in profonda crisi. I risultati lo dimostrano. Ha raccolto solo ben 8 punti in altrettante giornate: media neanche da salvezza.

Alle 15:00 si sono svolte altre partite tra cui Juventus-Sampdoria e Fiorentina-Pescara. I Bianconeri avevano l’occasione di ristabilire il distacco di 8 punti dalla Lazio che la sera prima aveva vinto contro il Cagliari per 2-1. I torinesi disputano da subito una buona partita e vanno in vantaggio al 24’ su rigore molto dubbio trasformato dall’attaccante Sebastian Giovinco. I giocatori doriani protestano ma senza effetti. Poi la Juve si rilassa e lascia giocare gli avversari. Non bisogna mai rilassarsi e la Samp sfrutta proprio questa debolezza degli avversari per arrivare in attacco e segnare il gol del 1-1 con l’attaccante argentino Icardi favorito anche dall’errore di Buffon. Così la Juve prova s risegnare ma non ci riesce e così si scopre dietro. I doriani sfruttano quest’occasione e vanno a segnare di nuovo sempre con Icardi. I Bianconeri continuano ad attaccare ma non riescono a rimettere in parità la partita e perdono. La partita finisce anche male perché il centrocampista Claudio Marchiso, un punto forte della Juventus di Conte si infortunia pesantemente ad un ginocchio. La stessa Juve che non aveva perso per 40 partite di fila cade ne perde 3 in 8 giornate. Sempre alle tre giocava la Fiorentina che aveva l’occasione di andare da sola al 3° posto dopo al sconfitta dell’Inter. La partita inizia bene e i viola hanno ripetute occasioni ma il portiere del Pescara Mattia Perin in giornata di gloria fa ripetute parate. Il Pescara continua a subire fino al 57’. Su cross da angolo l’attaccante brasiliano del Pescara Jonathas mette la palla in rete con un bellissimo colpo di testa.  Da quel momento il Pescara si difende e chiude la pratica al 91’ con gol di Celik che ruba palla ad un difensore e vola da solo verso la porta di Neto che non può fare niente sulla conclusine angolata dello Svedese. E così una giornata strana che però non cambia niente in classifica. Siamo a metà campionato e la situazione sembra chiara a tutti: La Juventus non è una squadra imbattibile e con moltissimo impegno le altre squadre possono veramente mettere in difficoltà i campioni in carica.

 

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