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Sempre meno fondi, sempre meno divertimento PDF Stampa E-mail
di Giovanni Mazzarini – III   
Giovedì 31 Gennaio 2013 14:10

Un modo di vivere lo sport è quello di tante persone che ogni settimana spendono i loro soldi per seguire dal vivo la propria squadra del cuore. Sono in tanti a vivere con lo sport e a non riuscire a privarsene. Ultimamente, però, questo è venuto meno. Con la crisi economico-finanziaria molti preferiscono - o devono - rinunciare a vedere delle partite perché non possono spendere del denaro che potrebbe servire per cose di prima necessità. In pochi anni i prezzi di tutto sono aumentati e la gente non può permettersi il livello di vita di prima.

Un esempio? In un solo anno a Jesi gli abbonati del basket sono diminuiti enormemente e anche le persone che comprano il biglietto, partita per partita, sono molte di meno. A dimostrarlo sono gli spalti sempre più vuoti. Nel calcio jesino gli abbonamenti sono calati da circa 1.950 a quasi 1.100. Molti gruppi di tifosi si sono sciolti proprio per motivi economici. Tante squadre falliscono e molte altre devono arretrare di una o più categorie perché non hanno fondi per l'iscrizione. Ad esempio, l’azienda Fileni non rinnoverà lo sponsor per il 2015 all'Aurora basket Jesi e se la squadra non ne troverà uno nuovo fallirà. Gli stadi e i palazzetti dello sport sono sempre più vuoti e guardare le partite è sempre meno emozionante. La crisi non ha colpito solo la parte degli spettatori ma anche le società. E questo vale per tutti gli sport. Una squadra di serie A come il Milan ha ridotto il monte stipendi da 200 a 160 milioni di euro annui. I tifosi si lamentano sempre più perché i giocatori di livello eccezionale vengono venduti a “poco prezzo”. Nell'ultimo anno le squadre più forti sono quelle acquistate dagli sceicchi arabi. Anche nel basket molte persone ricche hanno portato squadre di bassa categoria al successo mentre quelle più forti stanno andando in crisi. Proprio quest'anno, nel campionato di basket sono successe delle cose inaccettabili a livello sportivo. La Martos Napoli, squadra di basket di Legadue, è stata rimossa dal campionato. E così le altre non rischiano di retrocedere. Per quasi tutte le squadre è meglio in questo modo, ma per gli spettatori no. Non potendo retrocedere non c'è più molto gusto a vincere. Se perdi sei più tranquillo e quindi giochi con più serenità e non dai il massimo. Inoltre dall'anno prossimo il campionato italiano seguirà il modello americano. Si farà una lega superiore in cui non si retrocede e le leghe di livello più basso faranno un campionato a parte. Nel calcio invece sarà introdotta una regola molto rigida e con multe enormi se non si rispetterà: il Fair Play finanziario. Secondo questa norma puoi usare solo il budget che guadagni per pagare i giocatori e per acquistarne nuovi. La crisi si fa sentire moltissimo anche nello sport e tutti gli appassionati sperano che passi il prima possibile.

 

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